Se ne è parlato tanto e alla fine ci siamo.

In italia si è sempre detto che mai sarebbe accaduta una cosa del genere e invece..

Dal 2020 Unicredit applicherà tassi negativi sui conti correnti.

Inizialmente si era detto su tutti i depositi sopra 100.000 euro, poi è arrivata la precisazione solo per i clienti con somme sul conto oltre un milione di euro.

Come al solito si butta il sasso nello stagno e si inizia a far rumore per far abituare i risparmiatori a ciò che è una imprescindibile logica di mercato, I tassi negativi sui titoli di stato europei sono una realtà da troppo tempo e le banche non possono più sostenere questo regalo a favore dei clienti. Infatti esse stesse pur di liberarsi della liquidità si prestano i soldi tra di loro restituendosene una somma inefriore (Euribor -0,41%).

In germania in alcune banche già vengono applicati tassi del -0,50% sui depositi oltre 100.000 euro e in svizzera sui conti UBS -0,75% per importi sopra i 2 milioni.

Se Unicredit è la prima in Italia c’è da giurare che altre banche la seguiranno anche se oggi dicono di no. Così come è molto probabile che verrà esteso anche su somme decisamente inferiori.

L’amministratore delegato di Unicredit Mustier dichiara che in alternativa al deposito sul conto verranno offerti prodotti monetari per evitare la penalizzazione come se fosse la stessa cosa. Ma se un fondo monetario anch’esso investe in titoli a rendimento negativo (i BOT a 6 mesi -0,25%), come fa a riconoscere un tasso positivo? A meno che come al solito non verrà sottoposto il cliente a ignari rischi di mercato.

E allora attenzione alle alternative perché si potrebbe cadere dalla padella alla brace.